Il Celtic ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di reagire e la determinazione a lottare fino all’ultimo secondo, conquistando una vittoria emozionante nella Scottish Cup contro il Dundee, grazie a una prova di carattere e a un finale al cardiopalma.
Celtic, spirito di resilienza e vittoria all’ultimo respiro
Il tecnico del Celtic, Martin O’Neill, ha sottolineato la forza mentale e la volontà di non arrendersi della sua squadra dopo il successo per 3-1 ai tempi supplementari contro il Dundee. Il momento decisivo è arrivato nel secondo tempo, quando Ethan Hamilton ha sorpreso tutti con un tiro potente che ha trafitto il portiere avversario Viljami Sinisalo, portando in vantaggio i padroni di casa.
Nonostante il colpo subito, il Dundee non si è dato per vinto e ha trovato il pareggio allo scadere del recupero grazie a un gol di Junior Adamu, subentrato nella ripresa e abile a finalizzare con un colpo di tacco un assist di Sebastien Tounekti, altro cambio che ha cambiato volto alla partita. Lo stesso Tounekti ha segnato il gol decisivo poco dopo l’inizio dei tempi supplementari con una conclusione precisa al termine di una combinazione con Luke McCowan.
Martin O’Neill ha lodato l’inserimento dei giovani subentrati: «Seb Tounekti ha portato una nuova energia, ha dato qualcosa in più alla squadra e ci ha aiutato a segnare. Junior Adamu ha messo a segno un gol importante. I giocatori hanno trovato l’ispirazione e la determinazione per giocare fino all’ultimo fischio».
Partita intensa tra cambi tattici e protesta dei tifosi
Il match si è giocato davanti a un Celtic Park con spazi vuoti sugli spalti, a causa di una boicottaggio organizzato da alcuni gruppi di tifosi in segno di protesta contro la gestione dirigenziale del club. Nonostante questo, l’ambiente si è acceso dal momento della presentazione del nuovo acquisto Alex Oxlade-Chamberlain, accolto calorosamente dai sostenitori.
La partita ha visto un susseguirsi di occasioni: da un tentativo da lontano di Reo Hatate e Kieran Tierney fino a un’opportunità per il Dundee con Ryan Astley, che avrebbe potuto portare in vantaggio gli ospiti. Il VAR ha annullato un possibile rigore per il Dundee, giudicando un fallo di Luke Graham fuori area.
Il tecnico del Celtic ha operato numerosi cambi, inserendo ben sei sostituzioni nella fase regolamentare per ridare freschezza alla squadra, che ha trovato ritmo e incisività solo con l’ingresso di Tounekti e Adamu.
Le parole dei protagonisti dopo la sfida
O’Neill ha evidenziato la difficoltà della partita ma anche la qualità del gruppo: «Avevo quasi pensato che fossimo fuori dalla competizione, ma gli ingressi dei giocatori dalla panchina hanno cambiato le cose. Abbiamo segnato presto nel primo tempo supplementare e ci siamo messi in una posizione di vantaggio ottimale».
Dal canto suo, il tecnico del Dundee, Steven Pressley, pur amareggiato per l’eliminazione, ha riconosciuto l’impegno dei suoi: «Abbiamo dato tutto, non abbiamo lasciato nulla in campo. Se fossimo riusciti a difendere un altro attacco, avremmo meritato la vittoria. Ero convinto che ce l’avessimo fatta, ma il calcio è così. Sono molto deluso, ma senza recriminazioni».
Il successo consente al Celtic di continuare la sua corsa in coppa, mentre il club rimane impegnato su più fronti, con la lotta per il titolo in Premiership e un prossimo confronto europeo di rilievo contro lo Stoccarda in Europa League. La determinazione mostrata oggi è un segnale forte della volontà del club di mantenere alta la competitività, sotto la guida esperta di O’Neill, che vanta già tre successi in questa competizione tra il 2001 e il 2005.