Dopo
una lunga guerra psicologica sembra finito l’ostracismo del tecnico
dei Red Devils nei confronti di Bastian Schweinsteiger.
Schweinsteiger è tornato ad essere un giocatore utile per Jose’
Mourinho.
centrocampista tedesco era finito fuori rosa per tre mesi dopo
l’arrivo in estate del tecnico portoghese senza nessuna spiegazione.
Si allenava con la squadra riserve senza scendere mai in campo, per
poi essere reintegrato alla fine di ottobre, fino al debutto
stagionale in Coppa di Lega contro il West Ham.
Il
giocatore era stato escluso addirittura dalla foto ufficiale e
nonostante le forti pressioni psicologiche subite ha continuato ad
allenarsi da grande professionista. Sotto contratto fino al 2018, il
32enne potrebbe dunque avere ancora qualche chanche al Manchester
United.
sei sotto contratto, puoi decidere il tuo futuro – dice lo
Special One dell’ex Bayern – In estate abbiamo
provato a far si’ che Bastian potesse avere un futuro diverso ma ha
deciso di rimanere, nonostante le circostanze difficili. Ha lavorato
per giocare e si e’ meritato di farlo. Mi piace la gente determinata
ed e’ un giocatore che puo’ darci una mano”.
in conferenza spiega la sfida con l’Everton.
affrontato quando c’era Martinez, quando c’era Moyes ed e’ sempre una
partita difficile. Il loro stadio, poi, e’ storico per il mio Paese:
li’ Eusebio segno 4 gol in una partita del Mondiale ’66. Al Goodison
Park ho vissuto grandi gare, alcune le ho perse, altre le ho vinte ma
sempre grandi gare. Il modo in cui giochiamo noi, combinato al modo
di giocare dell’Everton, fara’ si’ che sara’ una bella partita”.
il tecnico dei Red Devils analizza la vittoria per 4-1 in Coppa di
Lega contro il West Ham.
quello che mi aspettavo anche perche’ stiamo giocando bene. Quando
non giochi bene speri che succeda qualcosa perche’ tu possa segnare,
una punizione, un calcio d’angolo, un errore, una giocata
individuale. Ma non e’ il nostro caso perche’ produciamo molto e
quindi la normalita’ e’ segnare e vincere le partite”.
