Il
tecnico del Wolverhampton, Walter Zenga, ha fiducia nella sua squadra
che oggi alle 18.30 affronterà i rivali dell’Aston Villa. Esordio
nei Villans per il nuovo tecnico Steve Bruce, dopo l’esonero di
Roberto Di Matteo.
quattro vittorie, quattro sconfitte e tre pareggi il Wolverhampton
di Walter Zenga si appresta ad affrontare oggi, alle 18.30, i
rivali dell’Aston Villa al Villa Park.
settimana il club di Birmingham ha annunciato l’ingaggio del nuovo manager Steve
Bruce dopo l’esonero di Roberto
Di Matteo.
pensa che sia normale avere un rendimento altalenante dopo aver
ricevuto l’incarico in un nuovo club:
ho 24 giocatori più tre portieri, quindi 27”, ha
detto Zenga.
si pensa che ci sia qualcuno che in due mesi può rendere tutto
perfetto al 100%, per favore mi dia il suo numero di telefono perché
devo chiamarlo.
lungo viaggio. Sappiamo che ci possono essere alcuni periodi
negativi, alti e bassi. Vogliamo dare stabilità alla squadra in modo
da non giocare il primo tempo male e il secondo bene o viceversa.
bisogno di cambiare spesso la formazione iniziale, per capire qualii
giocatori siano più adatti per giocare insieme e questo è il motivo
per cui i risultati sono altalenanti.
tutto normale.”
hanno dimostrato di saper vincere contro ogni pronostico, come nel
derby contro il Birmingham City e in trasferta a Newcastle. Risultati
che fanno ben sperare anche per oggi.
“Tutte
le partite sono diverse.
c’è una partita simile all’altra.
Newcastle veniva da cinque vittorie di fila e un 6-0 … i Villans
hanno po’ di problemi, cambiando il manager … è una situazione
diversa.
fiducia nei miei giocatori”.
sperava di sfidare il suo connazionale Roberto Di Matteo al
Villa Park oggi. Invece il tecnico italiano, ex Chelsea, è stato
licenziato la scorsa settimana.
Zenga, l’Aston Villa avrebbe dovuto concedere più tempo a Di Matteo
per cambiare le cose.
dispiace tanto per Di Matteo perché è mio amico e avrei voluto
stringergli la mano, ma mi auguro tutto il meglio per Bruce … da
domenica!
ho parlato con lui (Di Matteo). E’ difficile chiamare qualcuno nel
suo momento peggiore.
solo pensare a noi stessi, preparare la nostra partita nel modo
giusto, non pensare troppo alla squadra avversaria e non perché è
un derby. Hanno un grande stadio come noi, una buona storia come noi
e una buona squadra come noi, quindi ci sono i presupposti per vedere
una bella partita”.
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