domenica 11 dicembre 2016

[APPROFONDIMENTO] Lo scandalo degli abusi sessuali si abbatte sul Chelsea.

Lo scandalo degli abusi sessuali perpetrati da Eddie Heath nei confronti dei giovani del Chelsea alla fine degli anni 70 rischia di abbattersi come un uragano sui Blues. La società dovrebbe far fronte ad una multimilionaria richiesta di risarcimento danni. Intanto la FA avvia un'inchiesta.








Nelle ultime due settimane, le denunce di abusi sessuali subiti da alcuni ex giocatori delle giovanili del Chelsea sono raddoppiate passando da tre a sei. Lo scandalo sembra allargarsi sempre di più assumendo proporzioni impensabili ed aggravando la posizione dei blues che all'epoca dei fatti non potevano non sapere e che ora sono esposti al rischio di una richiesta di risarcimento multi-milionaria.



Eddie Heath,morto nel 1983 a 54 anni, alla fine degli anni '70, era impiegato nel settore giovanile del Chelsea. Gary Johnson ha ricevuto un indennizzo di 50.000 sterline per gli abusi subito quando aveva tredici anni, ma ha dichiarato che il Chelsea dovrà pagargli "molto di più" per tutto quello che ha subito. E' di pochi giorni fa la notizia secondo cui un altro ex giocatore, ritenuto una grande promessa del calcio inglese, avrebbe subito abusi da parte di Heath. Questo trauma lo avrebbe portato ad abbandonare il calcio, ma la sua identità non è stata rivelata. Nel 1974 Dario Gradi, allora direttore tecnico del Crewe Alexandra, chiese alla famiglia di Derek Richardson (altra vittima di Heath) di ritirare la denuncia nei confronti della società. La lista dei giocatori del Chelsea vittime degli abusi sembra essere molto lunga, ma non tutti hanno il coraggio di parlare: prevale la volontà di proteggere le famiglie.
Steve Perkins, oggi 62 anni, ha descritto il modo in cui Heath avvicinava i ragazzi. "Eddie non mi ha mai toccato, ma creava le occasioni perfette per avvicinare i ragazzi. Li invitava nella sua piscina a giocare ed era sempre lì, chiuso nel suo giubbotto a passeggiare dietro la porta durante gli allenamenti. I ragazzi che, come me, a fine allenamento tornavano a casa con i genitori venivano esclusi: lui era subdolo, manipolava le menti e sceglieva sempre i ragazzi più vulnerabili fingendo di essere per loro un padre. Ero grande amico di Gary Johnson, ma non ho mai saputo nulla di questa storia. Non ho mai detto nulla ai miei genitori di questi comportamenti strani, nè so se allora qualche mio compagno abbia denunciato il fatto alla società, ma sono certo che ci avrebbero riso in faccia e nessuno ci avrebbe creduto".
E mentre la Football Association ha avviato un'inchiesta, anche il Chelsea ha avviato indagini interne anche se sembra difficile pensare che all'epoca dei fatti il comportamento ambiguo di Heath non fosse noto alla società. Per questo motivo sembra più che probabile che la società di Abramovich dovrà trovarsi a gestire una richiesta di risarcimento multi-milionaria.

   

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