venerdì 11 novembre 2016

[INGHILTERRA] Marianella (Sky) spiega il valore del 'Poppy' per i britannici

Massimo Marianella, giornalista di 'Sky Sport', esperto e appassionato di calcio britannico si esprime sulla situazione creatasi attorno al “Poppy“.





Massimo Marianella, telecronista di Sky Sport.

Il giornalista di 'Sky Sport', Massimo Marianella, uno dei massimi esperti a livello Nazionale sul calcio d'Oltremanica ha espresso la sua opinione sulla decisione presa dalla FIFA di vietare di vestire il “Poppy”, il papavero che appare in questo periodo di commemorazione dei caduti.

Alla vigilia di Inghilterra-Scozia, Marianella spiega l'importanza di questo simbolo per i britannici:

Queste due squadre così distanti, popoli, Nazioni sono accomunate dal papavero. Dall’ultimo weekend di ottobre all’11 novembre, giorno dell’armistizio, questo è usato come simbolo del ricordo dei caduti nelle varie guerre dell’esercito britannico, dunque Scozia compresa.

Il papavero nasce in situazioni difficili, quando le truppe di Napoleone sono andate a distruggere e uccidere, abitazioni e terre, lì sono cresciuti i papaveri. I corpi erano contornati dei papaveri. Dopo un poema scritto da un chirurgo canadese sulla battaglia delle Fiandre, prima guerra Mondiale, dal 1921 in poi l’armata britannica ha usato il Poppy come simbolo del ricordo e onorare i caduti”.

E Marianella continua:

Fatma Samba Diouf Samoura, segretario generale della Fifa ha vietato l’uso del Poppy, a Wembley non potranno indossare la fascia nera, lutto al braccio o il Poppy, considerato simbolo politico. Ha ricordato che ci sono 211 Paesi membri della Fifa, molti di questi con caduti in guerra ma non si può creare un precedente. Non sono ammessi simboli politici o religiosi o pubblicitari a livello internazionale.

La Federazione di Inghilterra e Scozia hanno detto che comunque vestiranno questi simboli. C’è stata la richiesta della Camera dei Comuni del Primo Ministro inglese, che senza dirlo esplicitamente ha detto alla Fifa di pensare prima ai loro problemi di corruzione”.



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