giovedì 29 settembre 2016

[NEWS] Anche Cellino coinvolto nell'inchiesta sulla corruzione nel calcio inglese

Tre club della Championship sarebbero coinvolti nello scandalo: Barnsley, Leeds United e Queens Park Rangers rischiano pesanti sanzioni.





Massimo Cellino, proprietario del Leeds United.

Secondo quanto rivela il quotidiano inglese Telegraph, anche l'ex presidente del Cagliari, Massimo Cellino avrebbe infranto le regole della Football Association.

Nel video incriminato, Cellino spiega ad alcuni giornalisti mascherati da finti investitori come si possa aggirare le regole inglesi che vietano le terze proprietà di un giocatore, proprio come l'ex selezionatore della Nazionale inglese Sam Allardyce, che deve appartenere al club o al giocatore, e non a un fondo di investimento.

Oltre al proprietario del Leeds United sarebbero coinvolti anche Tommy Wright, vice allenatore del Barnsley (attualmente sospeso) e Jimmy Floyd Hasselbaink, tecnico del Queens Park Rangers.

In Inghilterra c'è la peggior cultura del calcio in assoluto: sono le persone più sporche al mondo, dei professionisti nel fottere le persone.

Vi offro un modo per lavorare e rimanere al sicuro: con 12 milioni vi prendete il 20% del club e di conseguenza ottenete il 20% su ogni futura vendita dei giocatori”, sarebbe questa una delle frasi compromettenti pronunciate da Cellino nel video.

Tommy Wright per 5.000 sterline era disposto a far acquistare i giocatori della sua squadra, e avrebbe convinto i proprietari a investire in giocatori della falsa agenzia.

Ad Hasselbalink, manager del Queens Park Rangers, è stata proposta la commissione più importante: 55.000 sterline a viaggio per andare in Estremo Oriente e acquistare i giocatori dell'agenzia. Il tecnico olandese si è difeso affermando che dare consigli non è reato e non figurano acquisti da parte del QPR da quella provenienza.

La Federcalcio inglese, dopo aver ottenuto le registrazioni complete, incluse le generalità degli allenatori, avvierà un’indagine e se la ricostruzione dovesse essere confermata, tutte le persone implicate rischiano lunghe e pesanti sanzioni. 


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