sabato 27 agosto 2016

[SPECIALE] Stan Cullis: l'eroe del Wolverhampton.

Ad ottobre ricorrono i 100 anni dalla nascita di Stan Cullis, vera e propria leggenda del Woverhampton. Fu lui a portare alla ribalta i Wolves rendendola una delle squadre più forti d'Inghilterra. Fu protagonista della nazionale inglese a cavallo della Seconda Guerra Mondiale.




14 maggio 1938 - Il saluto nazista della nazionale inglese prima dell'amichevole contro la Germania.


Stan Cullis è stato il personaggio più importante della storia del Wolverhampton Wanderers. E' grazia a lui che i Wolves tra il 1948 ed il 1964 sono riusciti a diventare quello che oggi definiremmo un top-club, vincendo tre titoli e disputando importanti gare europee. Il prossimo 25 ottobre ricorrono i 100 anni dalla nascita di questo grande sportivo inglese. Ripercorriamone la storia, partendo da un rifiuto...




E' il 14 maggio 1938 e Cullis è un giocatore già affermato e conosciuto nel panorama calcistico internazionale. l'Inghilterra è impegnata in una gara amichevole a Berlino contro la Germania. Cullis ovviamente viene convocato, ma non giocherà la gara perchè si rifiuterà di esibirsi nel saluto nazista previsto prima dell'inizio della gara contravvenendo alle istruzioni impartite dall'ambasciatore britannico. Una decisione, questa, che lascia intravedere qualche grande carattere avesse Cullis.
La sua carriera calcistica durata 13 anni, inizia e termina con la maglia dei Wolves. Diventerà capitano della squadra nella stagione 1936/1937.

Stan Cullis (dx) prima di una gara contro lo Sheffield United.


Nelle due successive stagioni il Woverhampton arrivò secondo, sfiorando nel 1939 il Double. Smarrì la bussola a fine stagione, consentendo all'Everton di trionfare in campionato e al Porsmouth in FA Cup (sconfitta per 4-1).
E' all'inizio della Seconda Guerra Mondiale che la carriera di Cullis vede l'apice. Il 23 ottobre 1937 è il giorno del debutto in Nazionale: vittoria per 5-1 contro l'Irlanda. Durante la Guerra, Cullis fu impiegato come preparatore atletico delle forze armate britanniche, prestando servizio anche in Italia.
Quando il calcio professionistico riprese, Cullis giocò ancora una stagione con la maglia dei Wolves, sfiorando ancora il titolo, prima di ritirarsi definitivamente a causa di un infortunio.

Stan Cullis recupera da un infortunio subito contro il Middlesbrough.

A soli 31 anni, Cullis diventa allenatore del Wolverhampton e riesce ad ottenere quei successi che tanto aveva inseguito e sfiorato sui campi da gioco. Diventa il più giovane allenatore della storia a vincere una FA Cup, battendo in finale il Leicester City: è il primo grande successo che la squadra inseguiva dal 1908. Dopo cinque anni arriverà il trionfo in First Division in una stagione caratterizzata da un lungo testa a testa con gli storici rivali del West Bromwich Albion.

30 aprile 1949: il Woverhampton batte il Leceister City 3-1 e vince la sua prima FA Cup.


L'epopea della carriera manageriale di Cullis varca i confini inglesi quando il 13 dicembre 1954 la sua squadra batte gli ungheresi del Budapest Honvéd FC. L'Ungheria a quei tempi era considerata all'avanguardia nel calcio e quello fu uno dei momenti più alti della storia del Woverhampton, tanto che lo stesso Cullis dichiarò che la sua squadra poteva definirsi "campione del mondo". Quel match oltre ad altri disputati contro Spartak Mosca e Real Madrid sono considerati pionieri della futura Coppa dei Campioni.

La stampa celebra la vittoria dei Wolves sull'Honvéd: "Hanno avuto lo spirito dell'ammiraglio Nelson".


Dopo due ulteriori trionfi in campionato (stagione 1957-58 e 1958-59) e dopo aver sfiorato per un punto una storica tripletta, oltre alla vittoria in FA Cup nel 1960, Cullis viene esonerato, dichiarando che non avrebbe mai più lavorato nel mondo del calcio, nonostante le allettanti offerte del Toronto City e, soprattutto, della Juventus.

L'esonero di Stan Cullis.

Dopo una breve attività di rappresentante di vendita, Cullis non seppe resistere al richiamo del calcio e diventò allenatore del Birmingham nel 1965, senza però riuscire a replicare i successi ottenuti con il Wolverhampton. Si ritirò definitivamente nel 1970 aprendo un'agenzia di viaggi a Malvern.

La statua all'ingresso della Stan Cullis Stand.

Oltre alla dedica di una curva, il Wolves ha celebrato il suo idolo costruendo una statua. Nel 2003 il suo nome è stato incluso nella English Football Hall of Fame.




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