martedì 31 maggio 2016

[CHAMPIONSHIP] Hull City: la promozione in Premier League vale almeno 200 milioni

L'Hull City ha vinto la finale Play Off a Wembley contro lo Sheffield Wednsday. Il match ha messo in palio il montepremi più alto di sempre. 





L’approdo in Premier League dell'Hull City gli ha consentito un assegno di tutto rispetto: 200 milioni di euro anche nel caso peggiore, ovvero l’immediata retrocessione in Championship.

Circa cinquanta in più rispetto alla scorsa stagione 2015/16.
L’aumento maggiore è, ovviamente, quello dei diritti tv. 
Dalla prossima stagione infatti in Premier League entrerà in vigore il nuovo accordo da 7 miliardi di euro complessivi per la trasmissione in televisione delle gare che aumenterà gli introiti delle squadre.

Ad esempio, applicando i criteri alla classifica del campionato appena concluso, l’Aston Villa retrocesso incasserebbe comunque 126 milioni di euro, oltre 20 in più di quanto riceve oggi la Juventus Campione d'Italia.

E una squadra neopromossa come il Watford quest'anno classificatosi al 13° posto in Premier, incasserà 140 milioni di euro.

A tutto questo bisogna aggiungere gli altri ricavi, come ad esempio gli introiti da match day: la maggior parte dei club di Premier League nel 2014/15 hanno incassato tra i 9 e i 20 milioni di euro solo per i cosiddetti ricavi da stadio.

Poi ci sono anche quelli relativi a sponsorizzazioni, che attualmente permettono ai club più piccoli di Premier tra 3 e gli 11 milioni di euro.

Anche nelle peggiori delle ipotesi l'Hull City si aggiudicherà 140 milioni complessivi.

Ma come in ogni simulazione bisogna considerare anche l’ipotesi peggiore di tutte, cioè l’immediata retrocessione in Championship. E qui entrerebbe in gioco il famigerato “paracadute” dalla Premier League.

Fino alla stagione in corso i club che retrocedevano in Championship ricevevano contributi per un periodo fino a quattro stagioni, nel caso in cui non ritornassero in Premier League.

Dalla prossima annata, invece, le società riceveranno il "paracadute" per tre anni, soltanto due invece se sono società che tornano in seconda divisione l’anno successivo alla promozione.

I soldi vengono distribuiti equamente secondo un criterio prestabilito:

  • il primo anno le società incassano il 55% della quota fissa di diritti tv spettante ai club di Premier;
  • il secondo anno il 45%;
  • infine il terzo anno il 20%.

Nel caso di una società che retrocede l’anno successivo alla promozione, la stessa riceverà il 55% la prima stagione e il 45% nella seconda. Al totale, inoltre, viene tolta una quota pari al 30% della “terza rata”, che viene distribuita come solidarietà ai club della Championship.

Un sistema che quindi, a differenza di quello italiano, si basa su maggiori certezze ed equità, indipendentemente dai risultati delle stagioni a seguire.

Il ritorno in Championship dopo una sola stagione nella massima serie garantisce una cifra intorno agli 80 milioni di euro in due anni (mentre chi retrocede dopo più anni ne incassa 95 in tre stagioni).

E la prodezza di Diame li ha garantiti all'Hull City, dopo una stagione in Championship.




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