giovedì 21 aprile 2016

[INCHIESTA] FIFA: no ai troppi prestiti in Football League

La Fifa impone alla Football League di abolire l’attuale sistema di prestiti. In passato molti giocatori e società ne hanno beneficiato. Uno su tutti, l'attaccante della Nazionale inglese Harry Kane.





Un giovanissimo Harry Kane, con la maglia del Millwall, in una partita di FA Cup del 2012 contro il Southampton.

Cinque anni fa, giusto di questi tempi, il capocannoniere della Premier League, Harry Kane, ha tratto i benefici dal sistema basato sul prestito nei primi anni di carriera militando in Club come il Leyton Orient, Milwall, Norwich e Leicester.

Chi avrebbe mai detto all'epoca che un giorno sarebbe diventato l'attaccante della Nazionale inglese? Quello che la Fifa intende bandire è un sistema che serviva ai giovani talenti inglesi ad aiutarli a crescere e tutelarli dall'invasione di giocatori stranieri, nella Premier League.

E non è l’unico ad essere cresciuto nelle categorie minori: solo sei dei ventuno giocatori convocati dalla Nazionale inglese nel mese di marzo, nelle amichevoli contro Germania e Olanda, non hanno beneficiato degli effetti positivi del prestito ad un certo punto della loro carriera.

La Fifa ha deciso di imporre l'abolizione dell’attuale sistema di prestito in caso di emergenza nei campionati della Football League inglese, per proteggere “l’integrità sportiva delle competizioni” e, dopo una stagione di tregua priva di cambiamenti, le regole della Football Association adesso si allineeranno a partire dalla prossima sessione in poi.

Un cambiamento che non è stato apprezzato da tutti nella Football League.
Il manager dell’Ipswich Town, Mick McCarthy, attualmente in Championship ed in lotta per la zona play off si chiede:

"Dove giocheranno?

Sono permessi solo tre giocatori fuori quota nelle squadre Under 21. Se abbiamo una rosa di ventiquattro o venticinque giocatori e di alcuni di loro non ne abbiamo bisogno, altri Club potrebbero prenderli in prestito.

Cosa c’è di sbagliato in questo?

Harry Kane non sarebbe l’attaccante dell’Inghilterra se non fosse andato al Millwall, Leicester e Norwich. Senza aver fatto quelle esperienze, non sarebbe diventato il giocatore che è adesso”.


Storia del periodo dei trasferimenti

  • L’attuale sistema è stato introdotto nella stagione 2002-2003
  • Inserito dopo l’accordo tra Fifa e la Commissione Europea
  • Stabilito per preservare la stabilità contrattuale per i giocatori e club, e nel contempo consentire spostamenti in certi periodi
  • Prima dei periodi di trasferimento, i club inglesi possono scambiare i giocatori durante la stagione fino al 31 Marzo
  • I cambiamenti porranno fine ai prestiti di 28 giorni e quelli di 93 giorni al di fuori dal periodo di trasferimento. Significa che Kane non avrebbe giocato nel Leicester.


McCarthy ha portato dall’Arsenal l’ala Ainsley Maitland- Niles, diciottenne, il quale fino ad ora ha giocato 31 partite. Probabilmente non avrebbe lontanamente raggiunto quella cifra se fosse rimasto nella rosa dei Gunners.

Si procurano validi giocatori giovani che non giocheranno mai nella prima squadra, tra le migliori; dove potranno fare esperienza?”, prosegue McCarthy.

Ad ogni modo le grandi squadre non li impiegheranno nella loro prima squadra, compreranno qualcun altro”.

Non si tratta solo di crescere giovani. Molti giocatori che non trovano spazio hanno la possibilità di rilanciarsi in altre formazioni, come nel caso del centrocampista dell'Ipswich, Ben Pringle, arrivato dal Fulham nel mese di febbraio.

Con il nuovo regolamento, McCarthy avrebbe dovuto ingaggialo due settimane prima per il periodo di mercato di Gennaio. Per i club questo è un nuovo problema da affrontare.

"Una volta che il periodo finisce, è finito”, afferma Barry Fry, Direttore del Peterborough.

"Cosa fanno i club? Fanno squadre più numerose per compensare agli infortuni o squalifiche o fanno con quel che hanno, e se subiscono molti infortuni devono contare sui loro giocatori giovani. Ora i giocatori giovani sono abbastanza bravi da fare quel salto nella prima squadra?

Noto che alcuni club che dispongono di 35 o 40 giocatori, decisamente troppi, non saranno in grado di permetterseli e non saranno in grado di toglierli dalle spese salariali prendendoli in prestito. E’ una decisione assurda della Fifa”.

Il manager dell'Exter City, Paul Tisdale, non è preoccupato del cambiamento.

Tuttavia, le sensazioni espresse da McCarthy e Fry non sono condivise da tutti nella Football League. Il manager dell’Exeter City, Paul Tisdale, non si preoccupa per questo cambiamento.

"Non sono molto interessato in un modo o nell’altro.

Preferiamo portare avanti i nostri giocatori e se abbiamo la scelta di far giocare un giocatore promettente dell’Exeter o di qualcun altro, decideremo di far giocare il nostro.

Non sono molto incline ad offrire troppi commenti, perché non è ciò a cui siamo abituati”.

Un giocatore della League Two, l'attaccante Jayden Stockley, ha firmato in gennaio il suo nono periodo di prestito lontano dal club di provenienza, il Bournemouth.


I giocatori con più periodi di prestiti

  • Andros Townsend: l’ala dell’Inghilterra e del Newcastle ha passato nove periodi di prestito prima di sfondare nel Tottenham
  • Trevor Benjamin: l’ex giocatore del Leicester è stato oggetto di prestito per ben undici volte nella Football League nella sua carriera
  • John Marquis: il giocatore del Millwall è attualmente al Northampton, al nono periodo di prestito della sua carriera


Lui è esattamente il tipo di giocatore che il nuovo regolamento andrà a colpire. Quindi perché andare in prestito?

"Volevo uscire e costruire il mio stesso successo e, possibilmente costruire una carriera della quale poter essere fiero”, ha detto Marquis alla BBC Radio Devon.

"Fondamentalmente questo è il livello con il quale ho bisogno di confrontarmi quindi non sto mirando alla Premier League, è ancora molto lontana.

Voglio scalare le leghe ad un passo stabile, in modo che possa gettare le basi ad un passo altrettanto stabile per mirare più in alto".

I cambiamenti al sistema di prestito potrebbero significare che i giocatori giovani presso i club della Premier League finiranno con il giocare di più nel campionato degli Under 21.

L’ex giocatore dello Stoke City, James Alabi, afferma che se non sei un giocatore all’altezza della prima squadra o hai più di 18 anni negli Under 21, “stai perdendo il tuo tempo” a causa del divario con la squadra senior.

Alabi era uno dei tanti giocatori mandato via dai club di punta per fare esperienza nelle leghe inferiori. Ha giocato 10 minuti nel suo debutto nella Football League per lo Scunthorpe, ma dopo nove presenze in prestito al Glanford Park, è riuscito a fare solo un totale generale di tre esordi nei suoi successivi quattro periodi trascorsi in prestito.

Si può affermare che non è un fan del prestito a breve termine.

Come giocatore, devi inserirti, capire bene i giocatori e farti conoscere.

Non puoi avere l’impatto che desideri a meno che tu non abbia giocato qualche partita decente, ma nel calcio questo non succede spesso.

Sono stato in prestito e ho ricevuto un cartellino rosso nella prima partita e non mi hanno prolungato il periodo come giocatore in prestito”.

Dopo un breve periodo all'Ipswich, Alabi ora si ritrova a Chester, nella National League, dove nella sua sesta partita ha segnato quattro goal nel primo tempo.

Qualunque siano le sue opinioni o quelle del resto del calcio inglese riguardo al sistema di prestito tutta la Football League dovrà adattarsi rapidamente, cercando di riuscire a trovare il prossimo Harry Kane.



Fonte: bbc.com


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