sabato 17 ottobre 2015

[ESCLUSIVO] Intervista a Chris Stirrup, Presidente e Fondatore dell'AFC Liverpool.

UKCALCIO ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva, Chris Stirrup, Presidente e fondatore dell'AFC Liverpool, squadra di proprietà dei tifosi fondata in risposta al caro biglietti delle gare di Premier League. 






L’AFC Liverpool esiste perchè noi crediamo che tutti i tifosi, tutte le famiglie, i giovani, gli anziani, dovrebbero avere la possibilità di assistere ad una partita di calcio non solo di accontentarsi di un programma TV."


Chris Stirrup ha rilasciato un'intervista esclusiva ad ukcalcio.com. Nella sua lunga e dettagliata analisi, il Presidente e fondatore dell'AFC Liverpool ha toccato più aspetti riguardanti il suo club: dalle ragioni della sua fondazione, sino alle difficoltà tecniche ed economiche da affrontare per tenere in vita una squadra di calcio.

***Un particolare ringraziamento a Greg Armstrong, Board Member e Media Officer dell'AFC Liverpool***

*** For the English version of the interview, please click here***









  • Quali sono state le principali difficoltà che ha  incontrato nel momento in cui ha deciso di fondare il club?

L’idea di fondare il club risale al gennaio del 2008, ma noi volevamo essere pronti per giocare già ad agosto quindi il progetto si è dimostrato subito molto ambizioso. C’era davvero molto poco tempo per mettere su non solo una società, ma anche una squadra in grado di scendere in campo. Per prima cosa abbiamo deciso di pubblicizzare l’idea tra i tifosi del Liverpool e ci siamo prefissati l’obiettivo di trovare almeno mille soci fondatori. Dovevamo metter su un comitato in grado di guidare il club e trovare uno stadio che ospitasse le nostre gare casalinghe mentre veniva valutata la richiesta di partecipare alla North West Counties League. Per ultimo dovevamo trovare un allenatore e dei giocatori. La prima grande difficoltà è stata quella di far comprendere alle persone che l’AFC Liverpool non nasceva in opposizione al Liverpool FC, ma voleva soltanto dare un’alternativa a tutti quei tifosi che non erano in grado di sostenere i prezzi delle gare di Premier League.

  • Come ha reclutato i giocatori e come li ha convinti a credere nel progetto?

Nel mese di maggio 2008 abbiamo iniziato i provini. Abbiamo visionato oltre trecento giocatori sia provenienti dalle serie amatoriali della Sunday League in cerca di fortuna, sia giocatori che avevano militato in Non League. L’allenatore ne scelse venticinque e tra questi c’erano anche un ex delle giovanili dell’Everton e due riserve del Liverpool svincolatisi dal club.

  • Recentemente lo United of Manchester (altro club di proprietà dei tifosi) ha inaugurato il proprio stadio. Quali sono i vostri obiettivi societari? Avete in mente qualcosa di simile?

Al momento abbiamo un accordo con il Marine FC con cui dividiamo le gare casalinghe ed il rapporto con la società è ottimo, ma a lungo termine, per garantire una costante crescita all’AFC Liverpool avremo bisogno di uno stadio tutto nostro. Abbiamo in progetto di costruire un impianto a Liverpool ed abbiamo già avviato i colloqui con le autorità locali per individuare un sito. Ogni progetto riguardante la costruzione di uno stadio necessita una notevole copertura finanziaria e noi dobbiamo raccogliere i soldi necessari da soli, prima di poter attingere a fonti esterne.

  • Sul piano sportivo l’AFC Liverpool dove può arrivare?

Cercheremo di arrivare il più in alto possibile. Nella serie in cui militiamo ora, soltanto la prima classificata ottiene la promozione, quindi ogni anno dobbiamo puntare al primo posto per salire di categoria. Inoltre i costi di gestione di un club aumentano man mano che si sale di serie, quindi dobbiamo prima essere certi di avere le coperture finanziarie. Anche in Non-League la solidità economica è importante ed è forse più importante che in Premier League. A volte capita che le società si attrezzino per la promozione, raggiungendola, per poi non essere in grado di mantenere la categoria ed uscire completamente di scena. Senza dubbio noi vorremmo arrivare in Non-League, ma dobbiamo prima di tutto mantenere dei prezzi abbordabili per i nostri tifosi e far sì che il club possa continuare ad operare con successo. Il nostro obiettivo primario è quello di giocare un buon calcio, che è poi la chiave del successo di ogni squadra.
  • La squadra non è nata in contrapposizione e polemica nei confronti dell’FC Liverpool. Quali tipi di relazioni ci sono tra voi?

Molte persone coinvolte nel nostro progetto sono tifose del Liverpool. Quando il club ha preso vita, abbiamo ottenuto subito l’approvazione del Liverpool FC. Abbiamo ricevuto messaggi di incoraggiamento da parte di Kenny Dalglish e Rafa Benitez, tra gli altri, che hanno appoggiato la nostra idea. Molti ex giocatori del Liverpool FC sono anche membri della nostra società. E’ comunque importante sottolineare che l’AFC Liverpool è al 100% di proprietà dei tifosi che sono molto gelosi di ciò che hanno creato. Quando si tratta di calcio, pensiamo solo a noi stessi; in fondo credo che questo sia il tipico spirito “da Liverpool”. Esistiamo grazie al Liverpool FC e ai suoi tifosi, ma non c’è nessun tipo di collegamento diretto tra i due club. Siamo stati in grado di attirare fans che tifano altre squadre, dal Bolton al Barcellona. Abbiamo anche qualche tifoso dell’Everton! In breve tempo abbiamo compreso come il calcio in Non-League sia vissuto come fosse una vera e propria famiglia. E c’è molta più enfasi ed empatia in quel mondo dove si trovano le vere radici del calcio. Continueremo sempre a giocare indossando una casacca rossa e a far risuonare “You’ll Never Walk Alone” prima di ogni gara e chiunque apprezzi le emozioni del calcio amatoriale a prezzi accessibili sarà sempre il benvenuto all’AFC Liverpool.

  • E’ in progetto anche uno scambio tecnico tra voi e il Liverpool? Far competere nel vostro campionato il loro settore giovanile non sarebbe una cattiva idea…

Vista dalla prospettiva di un tifoso, ottenere in prestito un giocatore dal Liverpool FC sarebbe fantastico, ma in realtà è un qualcosa che non accadrà mai. Nelle Premier League Academies i giocatori si allenano quotidianamente, la loro salute e la loro dieta è costantemente monitorata  e per loro il calcio rappresenta un lavoro a tempo pieno. Anche noi abbiamo la nostra Academy e le nostre squadre giovanili, quindi non abbiamo affatto intenzione di tarpare le ali ai nostri giovani, che già rappresentano l’AFC Liverpool e che vogliono arrivare in prima squadra. La scorsa stagione abbiamo giocato contro l’Everton nella Liverpool Senior Cup e nella loro squadra c’erano sia giocatori provenienti dall’Academy, sia Under 21. Abbiamo vinto 4-3 e quindi abbiamo provato di valere abbastanza!

  • Quello del caro prezzi è un problema molto sentito in Inghilterra. Le iniziative sono molte, la vostra è una di quelle estreme. In questi anni, però, non si è ottenuto nulla di concreto, perchè? Quale può essere la soluzione definitiva?

Non credo che si possa arrivare ad una soluzione definitiva. Il modello di business che si è creato attorno al calcio moderno rende impossibile tornare a quello nostalgico di un tempo. Il denaro ha ormai raggiunto un livello troppo importante e la Premier League è un marchio mondiale con investitori stranieri. Il prezzo dei biglietti ad alti livelli cresce di anno in anno. Per le grandi squadre c’è sempre più denaro a disposizione da diritti televisivi, da accordi con gli sponsors e da premi in denaro per i vincitori della Premier League e della Champions League. L’industria del calcio, poi, pretende che i clubs spendano sempre più ogni anno per assicurarsi i migliori calciatori sul mercato ed è per questo che comunque i biglietti rappresentano ancora una fonte di guadagno importante. Questo vuol dire che squadre come Liverpool, Arsenal o Manchester United hanno tifosi in tutto il mondo pronti a spendere tanto denaro per visitare l’Inghilterra ed assistere alle loro gare. E’ un tipico esempio del rapporto tra domanda ed offerta e quindi i prezzi continuano a salire, ma ciò non consente ai tifosi locali di assistere alle partite. L’AFC Liverpool è fiero di dare il suo pieno appoggio ai gruppi di tifosi leali, che sono cresciuti sostenendo ogni settimana la propria squadra e che vogliono convincere i club di Premier League a mantenere accessibili i prezzi. E noi speriamo ci riescano. I fan locali dovrebbero sempre costituire il cuore pulsante di un club, ma l’assistere dal vivo ad una gara di Premier League non sarà mai più un evento in grado di coinvolgere tutta la famiglia. L’AFC Liverpool esiste perchè noi crediamo che tutti i tifosi, tutte le famiglie, i giovani, gli anziani, dovrebbero avere la possibilità di assistere ad una partita di calcio, non solo di accontentarsi di un programma TV.

  • La FA Cup è il sogno di tutti gli amanti del calcio nel mondo. Cosa si prova a vedere la propria squadra partecipare a questa competizione?

Ho provato un senso di profondo orgoglio quando l’AFC Liverpool è stato ammesso alla FA Cup. Giocare in questa competizione ti fa sentire parte della grande storia del calcio inglese. E’ una grande occasione per il club di far conoscenza di altre squadre amatoriali, anche perchè molto spesso siamo stati abbinati a squadre di altre categorie regionali. La FA Cup ci da un grosso aiuto, perchè anche nelle prime fasi si riesce ad ottenere una grande visibilità. Agli appassionati piace molto l’idea che anche un club amatoriale possa sognare di affrontare un grande club ed anche il premio in denaro è un aspetto importante per tutte le squadre come la nostra che sono così incentivate a far bene. In questa edizione l’AFC Liverpool ha ottenuto i migliori risultati di sempre, ma spero che in futuro possa andare ancora più avanti.

  • Qual è stato il momento più bello e più brutto e più difficile dei sette anni di storia del club?

Ci sono stati molti bei momenti, grandi vittorie, la promozione, la vittoria contro l’Everton. Credo che la scelta del momento più bello sia tra la nostra prima gara in assoluto e la nostra prima finale di coppa. Il sentimento d’orgoglio è stato identico in entrambe le occasioni. La prima partita è stata la realizzazione di un sogno, ma nella nostra prima stagione siamo riusciti a vincere il League Throphy. Vincere un trofeo all’esordio è stata un’emozione indescrivibile. Abbiamo vinto anche l’anno successivo, i primi a riuscirci, ma il primo trionfo resta sempre speciale. Il momento peggiore penso sia stata la sconfitta in finale di Liverpool Senior Cup. E’ una delle più antiche competizioni al mondo. Siamo riusciti ad arrivare in finale due volte: nella prima abbiamo perso ai rigori dopo aver giocato molto bene e verso la fine della gara non ci è stato concesso un calcio di rigore ma non ci è stato dato e poi abbiamo perso. Il momento più difficile è stato quando le strade del club e quelle del nostro primo allenatore si sono divise. Siamo andati molto vicini alla promozione per due volte. La società ha preso una decisione davvero complicata, ma entrambe le parti erano d’accordo sul fatto che era la migliore scelta per la squadra.

  • Segue il calcio italiano? E’ un po’ diverso dal calcio inglese...


Anni fa seguivo la Serie A la domenica, ma ora le partite sono trasmesse via cavo e non riesco più a seguirla, quindi non mi capita di vederla spesso. So che l’Inter e la Fiorentina stanno facendo bene. Ho anche visto che Balotelli con il Milan ha già segnato lo stesso numero di reti siglate a Liverpool! L’AFC Liverpool è membro del Supporters Direct UK ed ho letto recentemente di un’affiliazione italiana. Se in Italia dovesse nascere un club di proprietà dei tifosi, potremmo anche organizzare un’amichevole!

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