venerdì 11 settembre 2015

[SCOZIA] L'Old Firm che non c'è...

GLI APPASSIONATI DI CALCIO SCOZZESE ASPETTANO DA ORMAI TROPPO TEMPO IL RITORNO IN PREMIERSHIP DEL PIU' ANTICO DERBY DEL MONDO. QUELLO CHE STABILIVA IL PREDOMINIO DEL CAMPIONATO. I RANGERS TORNERANNO NELLA MASSIMA SERIE?


Rangers e Celtic è più di una rivalità sportiva: politica e religione aumentano i disaccordi.

Capita che alle volte il destino (che non è altro che la conseguenza di normalissime cause ed effetti) giochi degli strani scherzi e che anche i "colossi", le presenze importanti o comunque qualcuno o qualcosa che è entrato nella storia ne sia vittima. 

È capitato anche ai Rangers di Glasgow (club vincitore di 54 campionati scozzesi, 33 coppe di Scozia, 27 coppe di lega scozzesi e 1 Coppa delle Coppe) di dover abbandonare il proprio posto al tavolo delle grandi e ripartire dal basso. Quello che è iniziato da qualche settimana è il quarto campionato di fila senza i Rangers.

Il motivo? Il fallimento del 2012. Un fenomeno che ha troppe volte a che fare col calcio, un fenomeno che è andato a distruggere la storia di 140 anni esatti di trionfi su trionfi del club che detiene il record di campionati vinti in Scozia.

Essendo questo un blog italiano non può non esserci un riferimento a quanto accadde nei nostri ambienti: la stagione 2014/2015 ha visto il fallimento del Parma che dalla Serie A è costretto a ripartire dalla Serie D, del Varese che dalla Serie B è costretto a ripartire dall'Eccellenza. La scorsa stagione ha visto realizzarsi anche i fallimenti per mancata iscrizione di Monza, Barletta, Grosseto, Venezia, Real Vicenza e Reggina.
Ricordare un po' l'annata nera dell'economia di alcuni club italiani, ci fa capire un po' come alcuni errori vadano a rovinare, appunto, la storia di questi club. Ma se questi club (che non hanno mai avuto scenari di straordinaria rilevanza) hanno avuto una storia, vogliamo metterla in confronto a quella dei Rangers, che rappresenta una vera e propria istituzione in Scozia?


Quanto ci manca rivivere l'Old Firm!
(foto bbcimg.co.uk)

Immaginiamoci la gente di Glasgow prima del 2012: immaginiamola allo stadio, a vedere il derby. Una città divisa dalla rivalità sportiva (ma che talvolta sfocia anche in gravissime divergenze politiche e religiose), con metà città col cuore bianco-verde e metà città col cuore blu-rosso-bianco. Ebbene, ora la spaccatura tra le due fazioni è ancora più profonda. Una realtà (il Celtic) continua la propria gloriosa storia, facendo già vedere le proprie intenzioni nel campionato di Scottish Premiership e una realtà (i Rangers) che si trovano a giocare il calcio di periferia, un calcio qualunque, il calcio dei sobborghi e dei piccoli club, quelli composti da giocatori che non hanno mai raggiunto la prima divisione in vita loro, gente di categoria.

 Non che i risultati non arrivino, perché i Rangers stanno preparando il ritorno lampo ai livelli in cui deve primeggiare, ma chiaramente vincere la piccolissima Championship non è la stessa cosa di vincere la Premiership magari aggiudicandosi l'Old Firm decisivo...

Ma siamo sicuri che tutti gli scozzesi siano desiderosi di assistere al ritorno dei Rangers nella massima serie? Assolutamente no. Anzi, molti vorrebbero che se ne andasse pure il Celtic! Le due compagini di Glasgow (quand'ancora i Rangers erano in prima divisione) non erano ben viste perché finivano sempre per occupare, o l'una o l'altra, il primo e il secondo posto della classifica, rendendo il campionato sempre meno competitivo.
 Per far fronte a ciò, Celtic e Rangers provarono ad entrare a far parte della Premier League inglese, ma questa idea venne bocciata dalla totalità degli altri club. I motivi sono molteplici: le big vedrebbero la concorrenza aumentare, le piccole avrebbero più possibilità di retrocedere e, cosa più importante, se le due realtà di Glasgow sparissero dal campionato (e una, momentaneamente, lo ha già fatto) ci sarebbero ripercussioni economiche anche sugli altri club, visto il modo in cui quelle due società fanno girare l'economia scozzese.


Corsa e agonismo la fanno sempre da padroni. E' la caratteristica che distingue questo derby da ogni altro.

L'Old Firm, dunque, sarà destinato ad essere disputato solamente in Scozia, e del resto è l'unico motivo per cui il campionato scozzese è seguito anche oltre il Canale della Manica (questo portale ne è una chiara dimostrazione). Ma, ancora per almeno una stagione, non verrà disputato nemmeno in Premiership, e questo significa non vivere il momento più significativo di tutto il campionato.

 Il tabellino di incroci tra le due compagini rimane fermo a quota 400 partite esatte (di cui 159 conclusi in favore dei Rangers, 145 in favore del Celtic e per 96 volte non è emerso alcun vincitore né alcun vinto).

 Attendiamo fiduciosi il prossimo anno sperando di rivivere, dopo alcune stagioni di astinenza, ciò che rende davvero eccezionale il campionato scozzese, ovvero il derby più antico al mondo.

di Lorenzo Savia

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