domenica 28 dicembre 2014

[LAVAGNA TATTICA] Southampton-Chelsea 1-1.

In questo post cerchiamo di individuare alcune tra le più interessanti situazioni tattiche verificatesi nella gara tra Southampton e Chelsea.







 

Nei primi minuti di gara il Chelsea si è mostrato subito padrone del centrocampo, ma il Southampton ha dato l'impressione di aver preparato bene la gara con un'interessante filtro davanti alla difesa in grado di neutralizzare le sortite offensive dei giocatori di Mourinho. Dopo aver preso le giuste misure, la squadra di casa si è fatta pericolosa in occasione di un'azione apparentemente innocua. Un pallone viene messo al centro e Terry si trova a dover affrontare ben due avversari:


Nonostante la non perfetta posizione, Terry è abile (ma anche fortunato), perchè il cross arriva proprio sui piedi del giocatore che stava marcando, Fonte; lo "sente" arrivare e lo anticipa abilmente.


Tutto questo, però, sembra essere il preludio al vantaggio del Southampton che arriva pochi minuti dopo. La difesa del Chelsea è troppo alta ed è proprio Terry a sbagliare la diagonale del fuorigioco che spalanca una prateria a Mane che è poi abile a superare Curtois in uscita:


Sin dai primi minuti di gara, Hazard si è mostrato il migliore in campo. Ispirato, è riuscito da subito a mettere in mostra la sua tecnica e si percepiva in modo chiaro come solo lui potesse risollevare le sorti di una gara che si mostrava molto più complessa di quanto Mourinho credesse. L'illuminante assist di Fabregas non può non essere messo in risalto, ma sorprende la capacità di Hazard di attrarre su di sè l'attenzione di tutta la retroguardia del Southampton in modo tale da crearsi il giusto corridoio attraverso il quale trafiggere la porta avversaria:




Hazard e Fabregas si trovano a meraviglia. In particolar modo è sorprendente il modo in cui i meccanismi tra i due giocatori siano studiati a tavolino: Hazard si smarca e Fabregas riesce sempre a trovarlo libero. Poi al belga bastano pochi metri e pochi istanti per girarsi e colpire in porta: lasciare liberi questi due campioni rappresenta un vero e proprio suicidio tattico.


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