venerdì 13 luglio 2012

[COMPETIZIONI EUROPEE] Le squadre d'Oltremanica nel ritorno del primo turno preliminare. Sorteggi secondo turno.

Ross Redman: la sua punizione regala una storica
qualificazione al Portadown.
Nella sua consueta rubrica, Jacopo Ghirardon ci illustra le gare di ritorno del primo turno di qualificazione, offrendoci anche una interessante panoramica e anteprima delle gare del secondo turno. 



di Jacopo Ghirardon


E’ andata male, ma poteva andare peggio. Questo il bilancio delle squadre Britanniche e Irlandesi alla fine del primo turno preliminare di Champions League ed Europa League. Delle 9 squadre che si presentavano ai blocchi di partenza, solo 3 infatti sono riuscite, non senza difficoltà, ad accedere al secondo turno: due NordIrlandesi (Linfield in Champions e Portadown in Europa League) e gli Irlandesi del St.Patrick’s Athletic. Finisce già il sogno, almeno in Europa League, per le squadre Gallesi, tutte eliminate in un difficile giovedì di coppa per le squadre d’oltremanica. Andiamo però ad analizzare singolarmente le partite con la consueta divisione.

Champions League: Il Linfield alla fine ce l’ha fatta, ma quanta fatica per piegare la resistenza dei Faroesi del B36! Una partita non esaltante della squadre in maglia blu, che ha giocato nel complesso meglio della squadra di Torshavn, senza però riuscire a capitalizzare le occasioni. Inevitabili i supplementari, dove il Linfield ha provato, senza riuscirci, a realizzare il goal in trasferta che avrebbe di fatto chiuso il match a proprio favore. Invece, grazie anche ad alcuni interventi importanti del portiere Joensen, sono stati necessari i rigori, dove è emersa tutta l’esperienza dei Blues che hanno realizzato tutti e 4 i tiri dal dischetto, mentre gli errori di Matras e Cieslewicz, ipnotizzati dal giovane portiere Glendinning hanno causato l’eliminazione della squadra Faroese, che esce comunque a testa alta dopo aver tenuto testa per ben 210’ ad una squadra così blasonata.
Prossimo Turno: Passa dunque il Linfield, che nel prossimo turno troverà i Ciprioti dell’AEL Limassol, squadra che a sorpresa ha vinto il proprio campionato tenendo dietro le ben più famose APOEL e Omonoia. Una squadra a fortissima impronta portoghese quella Cipriota: sono infatti 5 i Lusitani, a cui si aggiungono 3 brasiliani e 3 angolani, tutti di madrelingua portoghese appunto. Solo 7 i giocatori locali, il più famoso è Konstantinou, che con 32 goal è il massimo realizzatore nella nazionale cipriota. L’errore che non deve fare il Linfield è quello di sopravvalutare la squadra cipriota, che è sicuramente superiore, ma non sembra essere ai livelli delle altre squadre connazionali. Curiosamente, l’ultima squadra da Limassol a vincere il proprio campionato, l’Apollon nel 2006, è stata eliminata da una squadra Irlandese nei preliminari di Champions, il Cork City: chissà sia di buon auspicio per la squadra di Belfast. Entrano in questo turno anche i campioni del Galles dei New Saints e quelli d’Irlanda dello Shamrock Rovers. Turno difficile per la squadra di Oswestry, che ospita una delle squadre con maggiore tradizione del campionato svedese, attualmente quinta nella Allsvenskan a 9 punti dalla capolista Elfsborg, ma in netta ripresa dopo una partenza deludente. Stella della squadra l’islandese Alfred Finnbogason, in prestito dai belgi del Lokeren: già 9 i goal segnati in 14 presenze per l’attaccante già nel giro della propria nazionale. Punto di forza della formazione è però la difesa, che attualmente è la seconda migliore del campionato. Pär Hansson, giovane e talentuoso portiere e capitano della squadra ed Erik Edman, 57 presenze in nazionale e una stagione al Tottenham sono i giocatori più rappresentativi. Più facile, sulla carta, la sfida dei campioni d’Irlanda dello Shamrock Rovers contro l’FK Ekranas, che per il quarto anno di fila si è laureato campione del proprio campionato. Squadra di Panevezys, conta quasi tutti giocatori locali nelle proprie fila, molti dei quali giocano nella propria nazionale: Ignas Dedura e Andrius Velicka, giocatore con diverse esperienze in Scozia (Hearts, Rangers e Aberdeen) e Inghilterra (Bristol City) sono i giocatori più da temere per gli Hoops di Stephen Kenny, che si presentano comunque come favoriti in questa sfida.
Europa League: Proseguiamo nella nostra analisi con la seconda coppa Europa, ossia l’Europa League, dividendo per nazioni come  di consueto.
Irlanda: La doppia sfida tra clubs Irlandesi ed Islandesi finisce in parità: passa il turno il St.Patrick’s, che ha bisogno dei tempi supplementari per battere l’IBV, mentre crollano in maniera inspiegabile e clamorosa i Bohemians, che vengono umiliati per 1-5 dal piccolo Thor, squadra di seconda divisione. Grande il cuore mostrato dai SuperSaints, che si difendono in maniera brillante dopo l’1-0 dell’andata, ma vengono beffati con un goal dell’inglese Matt Garner di testa all’84’. Si va dunque ai supplementari, dove l’IBV sembra averne di più e al 97’ Birgisson trova il goal del 2-0 che sembra portare la qualificazione alla squadra Islandese, ma due minuti più tardi Stephen O’Flynn , servito alla perfezione dal talento Jake Kelly, trova il goal che permette alla squadra del quartiere dublinese Inchicore il passaggio del turno. Crollo invece clamoroso dei Bohemians, che contro il piccolo Thor viene eliminato con una pesantissima sconfitta per 1-5. Eppure i Gypsies erano pure passati in vantaggio con un goal di David Scully che sembrava spianare la squadra alla giovane squadra in maglia rossonera, che poi crolla sotto i colpi di Kristjansson (tripletta per lui alla fine) e compagni. Ennesima sconfitta imbarazzante in Europa, dopo il famoso 4-0 contro i New Saints solo 2 stagioni orsono nei preliminari di Champions. Evidentemente c’è qualcosa che non va, quando si gioca in Europa, per la squadra di Dalmount Park, che per l’ennesima volta ha deluso le aspettative.
NordIrlanda: "Un cuore grande cosi" permette al Portadown uno storico passaggio del turno: trascinato dal pubblico amico di Shamrock Park, la squadra in maglia rossa trova due goal nel secondo tempo che permettono di recuperare il goal immediato realizzato da Cuculi al 4’ minuto per la formazione macedone dello Skendija. Lecky al 58’ e Redman all’80’, infatti, spezzano la resistenza della squadra balcanica, permettendo ai Ports di ribaltare il risultato e qualificarsi, per il secondo anno di fila, al secondo turno. Dopo lo 0-3 dell’andata, era praticamente impossibile per i Crusaders ribaltare il risultato contro il Rosenborg. Nonostante ciò, la squadra di Stephen Baxter esce a testa alta dalla competizione, dopo la sconfitta per 1-0 rimediata al Lerkendal, grazie ad un goal nel finale di Ankersen. Peccato per i Crusaders, che hanno giocato una grande partita nonostante il risultato irrimediabile dell’andata, e che sicuramente avrebbero meritato un pareggio che avrebbe ripagato gli sforzi e l’impegno di una squadra comunque tecnicamente inferiore. Crollo totale, invece, per il Cliftonville, che viene spazzato via (4-0) dagli Svedesi del Kalmar. L’1-0 del The Solitude all’andata, anche per come era maturato, aveva fatto sperare forse fin troppo visto la differenza di potenziale visto in campo: un Cliftonville spento e parso stanco, spazzato via da un Kalmar più preparato (in Svezia siamo già a metà campionato) che ha fatto valere tutta la sua fisicità nei goal realizzati da Israelsson e Dauda. Un rigore al novantesimo realizzato dal portiere albanese Berisha suona come ulteriore beffa e umiliazione per i Reds, che dicono addio alla competizione.
Galles: Dice già addio all’Europa League, almeno al momento, la nazione del Dragone, che però può recriminare per essere andata molto vicina al colpo con Llanelli e Bangor. Il Llanelli, appunto, ha pareggiato 1-1 contro i finlandesi del Kuopio, e sono stati eliminati in virtù dell’1-2 dell’andata subito in terra finnica. Eppure al 50’, con un rigore del solito Bowen, i Reds ci avevano creduto, portandosi in vantaggio nel doppio scontro, per poi essere gelati dal goal di Paananen al 60’. Inutili gli assalti nel finale per la formazione di Stebonheath Park, che non riescono a trovare il goal che avrebbe mandato le formazioni ai supplementari ed escono dalla competizione. Stessa sorte sfortunata per il Bangor City, che dopo il pareggio per 0-0 a Nanthport dell’andata, si presentavano in Moldavia con 2 risultati su 3  disponibili. La doppietta di Molla, due goal in tre minuti per l’attaccante con presenze anche nella nazionale Moldava, sembrava porre fine alle speranze del City, che però al 45’ con Smyth accorciano le distanze, ma non riescono a trovare il goal qualificazione nel secondo tempo, nonostante un assalto durato tutto il tempo. Peccato veramente per i Citizens, che avrebbero meritato il passaggio del turno. Si interrompe bruscamente il sogno del Cefn Druids, che come prevedibile, crolla 5-0 a Lahti contro il My-Pa 47. Come solito in questi casi, la squadra minore si difende fino alla morte, per poi mollare al primo goal subito. E’stata comunque un esperienza fantastica per il minuscolo club di Cymru Alliance, che si è tolto pure lo sfizio di strappare un pareggio all’andata contro un avversario molto più blasonato. Onore ai piccoli Druidi, che hanno coronato il sogno di un po’ tutte le piccole squadre Gallesi, Scozzesi o Irlandesi che riescono ad andare avanti nelle rispettive coppe nazionali!
Prossimo turno: Trasferta in terra bosniaca per il St.Patrick’s, che affronterà il Siroki Brijeg, squadra dell’omonima cittadina vicina al confine croato. Storicamente, è la squadra più tifata dagli abitanti di origine croata in Bosnia, ed è stata una delle squadre più colpite dalla guerra civile che ha colpito la regione negli anni ’90, visto la propria tradizione legata alla tradizione cattolica croata. La squadra riflette questa situazione, ed è un mix di giovani giocatori Bosniaci e Croati, con l’aggiunta di due brasiliani. La squadra è arrivata seconda in campionato, a 8 punti dallo Zelejnicar che si è laureato campione. Dovranno stare attenti i Saints, che partono favoriti, ma potrebbero pagare dazio in un ambiente caldissimo, sia per il tifo, sia per le condizioni climatiche. Trasferta invece Croata per il Portadown, contro lo Slaven Belupo, squadra conosciuta a livello internazionale come Slaven Koprivnica, dal nome della città che ospita la squadra, visto che Belupo è il nome di una casa farmaceutica locale. Tradizionalmente, assieme al Rijeka (Fiume), è la squadra che più si avvicinata negli ultimi anni ad insidiare il duopolio formato da Dinamo Zagabria e Hajduk Spalato, senza però riuscire ad inserirsi in maniera decisiva tra le due squadre. Netto è infatti il divario tra le due grandi e le altre squadre, ed il campionato croato si può definire come il più simile a quello Scozzese (almeno finchè c’erano l’Old Firm in SPL) come struttura. Difficile, ma non impossibile, dunque, per il Portadown, che affronta la squadra di Davor Vugrinec, giocatore con un passato importante in Italia soprattutto con Lecce e Atalanta. Entrano in questo livello della competizione altre due squadre, ossia gli Irlandesi dello Sligo Rovers e gli Scozzesi del Saint Johnstone. Trasferta in Slovacchia per la Bit o’Red,  contro lo Spartak Trnava, arrivato secondo nel proprio campionato. Non è più la squadra che negli anni ’70 risucì a dominare il calcio Cecoslovacco, con la vittoria di una Mitropa Cup e l’arrivo in semifinale dell’allora Coppa Campioni contro il grande Ajax di Cruiyff, ma è pur sempre una squadra temibile, che nella scorsa stagione è arrivata al turno di Playoff dell’Europa League, dopo aver eliminato anche il Levski Sofia. Molti i giocatori Cechi e Slovacchi nella squadra, il più rappresentativo è il capitano Karhan, oltre 100 presenze in nazionale (ma ha saltato il mondiale Sudafricano per infortunio) e 10 anni passati tra Wolfsburg e Mainz in Bundesliga. Più tosto, sulla carta, l’impegno della prima squadra scozzese in campo, il Saint Johnstone, contro i turchi dell’Eskisehirspor. Squadra, quella della città di Eskisehir, in piena Anatolia, che dopo anni di splendore negli anni 70 è crollata fino alla seconda divisione nel 1989, recuperando la categoria solo nel 2008. Dopo un campionato molto positivo, in cui sembrava addirittura in grado di fronteggiare le grandi di Istanbul, la squadra è un po’ scesa, arrivando quinta in campionato, ma venendo ripescata in coppa dopo che il Bursaspor è stato escluso per inadempienze finanziarie. Servet Cetin è la stella della squadra, recente acquisto dal Galatasaray. Per lui oltre 50 presenze in nazionale e 4 Super Lig vinte.
Secondo turno, Champions League (andata 17/18 luglio, ritorno 24/25 luglio)
·         The New Saints-Helsingborg
·         Shamrock Rovers-Ekranas
·         AEL Limassol-Linfield
Secondo turno, Europa League (andata 19 Luglio, ritorno 26 luglio)
·         Eskisheirspor-St.Johnstone
·         Siroki Brikeg-St.Patrick’s
·         Spartak Trnava-Sligo Rovers
  • Slaven Koprivnika-Portadown

2 commenti:

  1. Grande Ghe che come al solito ci da un'ottima analisi di quello che è il calcio d'oltremanica

    RispondiElimina

Lascia qui il tuo commento al post...

Condividi

-->