mercoledì 26 ottobre 2011

[SPECIALE CHAMPIONSHIP] - Un italiano ad Ashton Gate.

DATA: 15 ottobre 2011
LUOGO: Ashton Gate Stadium, Bristol.
MATCH: Bristol City vs Peterborough United
SPETTATORI:  13115

In questo articolo vi racconterò - spero senza annoiarvi troppo- del mio recente viaggio a Bristol, tralasciando i motivi puramente turistici e soffermandomi su quelli sportivi.



COME NASCE UNA PASSIONE
Prima però vorrei fare qualche passo indietro, per spiegare come è nata la mia passione per il Bristol City FC. Come è accaduto a molte persone che conosco, anche nel mio caso l'interesse per il calcio inglese è cominciato guardando le partite di Premier League alla tv; quegli stadi enormi, con campi perfetti,sempre pieni...un calcio veloce, agonistico ma corretto, dove lo spettacolo è quasi sempre di casa. Con il tempo però, grazie alla mia passione per un famoso videogioco calcistico, e alla scoperta di alcuni forum, riuscì ad approfondire la mia conoscenza e la mia passione calcistica, venendo a conoscenza delle categorie inferiori - tali nell'ordine, ma non nella sostanza - dell'universo del football made in UK.  In questo senso, anche la F.A.Cup - unica nel suo genere - ha avuto un ruolo importante nello stimolare la mia curiosità verso squadre di livello minore...e fu proprio durante un match trasmesso in tv che vidi per la prima volta in azione il Bristol City:  era il 2007, e la squadra di League One, allora allenata da Gary Johnson, si rese protagonista di una partita grandiosa, costringendo il Middlesborough - che allora militava in Premier League - prima ai supplementari, poi ai rigori, dove i Robins dovettero cedere il pass per il turno successivo ai più quotati avversari. Non era certo la prima volta che vedevo sfide di coppa così equilibrate ed avvincenti, ma quella squadra,quei colori, l'atmosfera di quello stadio mi colpirono...e fu così che cominciai a seguire i risultati di questa squadra, non da tifoso, bensì da semplice curioso.

Uno dei protagonisti di quel match di coppa: David Noble  (foto: http://fansonline.net/ )

 La stagione 2006-2007 terminò come meglio non poteva, ovvero con la promozione del City dalla League One alla Championship; grazie ad un mercato intelligente, ed alla spinta emotiva che spesso nel calcio inglese stravolge i giudizi tecnici e i pronostici, i Robins iniziarono la stagione seguente stupendo tutti, dimostrando di avere le caratteristiche giuste - grinta, solidità e bel gioco - per ambire a traguardi più alti rispetto ad una salvezza tranquilla. Fu allora che questa neopromossa così caparbia mi conquistò definitivamente, rendendomi un vero tifoso!  
Dopo esser stati in corsa anche per la promozione diretta in alcuni frangenti del campionato, i Robins accusarono un calo fisiologico nella parte finale del campionato, riuscendo però a mantenere il quarto posto e qualificandosi così per i play offs: dopo due grandi partite contro il Crystal Palace nelle semifinali, il sogno della Premier si trasformò in un incubo, poichè i Robins furono sconfitti immeritatamente dall' Hull City a Wembley. Esito duro da accettare, specie pensando che questa squadra, nel corso del campionato, aveva dimostrato di esser di gran lunga migliore rispetto alla formazione allenata da Brown...ma il calcio è anche questo! 

Invasione di campo ad Ashton Gate: la finale dei play offs è conquistata (foto: http://www.aolnews.com)

  La stagione successiva si rivelò per i Robins comunque positiva, anche se la squadra di Gary Johnson, con un po' più di attenzione - in troppe partite il City ha perso punti preziosi negli ultimissimi minuti di gioco - e di fortuna, avrebbe potuto anche riproporsi nuovamente nelle zone alte della classifica. Dall'inizio della stagione 2009-2010 però qualcosa nell'ambiente del Bristol City cambiò, e per tanti motivi (scelte di mercato non sempre azzeccate, tantissimi infortuni, calo di alcuni giocatori-chiave, progressivo innalzamento del livello del campionato, ecc. ) la squadra subì un'involuzione che la portò ad attraversare dei periodi di crisi di risultati più o meno lunghi, con conseguenti cambi di allenatori (da Gary Johnson all'ex  assistente Keith Millen, passando per l'effimera parentesi Steve Coppell), che sortirono però gli effetti sperati, visto che dopo dei momenti di paura, arrivarono due salvezze abbastanza tranquille. 

 Ma ora torniamo al presente: stagione 2011-2012 iniziata con moderato ottimismo da parte del club, nonostante un mercato avaro di colpi (condizionato dalla difficoltà di sfoltire la rosa e dalla disponibilità economica inferiore rispetto alla maggiorparte dei club di Championship). Purtroppo già dalla prima giornata di campionato, s'era capito che il vento delle stagioni recenti continuava a soffiare gelido sopra Ashton Gate, e la difficoltà di ottenere punti soprattutto nei match casalinghi sta preoccupando non poco la tifoseria, tanto che il club la settimana scorsa ha deciso di puntare su un nuovo manager, ovvero lo scozzese Derek McInnes, in arrivo dal St-Johnstone (SPL).

Derek McInnes (foto: bcfc.co.uk)


 SI PARTE!
Nonostante il momento sportivo non certo esaltante, fatto di incertezze e risultati molto negativi....ho deciso, dopo anni di passione per i colori biancorossi e partite seguite in tv o su internet, di dare il mio sostegno alla squadra da tifoso vero, partendo alla volta di Bristol: i giudizi positivi sulla città espressi da conoscenti, e le tante esperienze di ''viaggio+partita''  raccontate da altri appassionati di Inghilterra e calcio britannico nei forum da me frequentati, mi hanno spinto all'azione.
Concentrandomi sull'aspetto sportivo della mia gita inglese, inizio direttamente da sabato 15 ottobre: the matchday!  

IL PREPARTITA
Verso mezzogiorno torno in ostello, preparo il kit (composto da macchina fotografica, maglia del Bristol City -acquistata su e-bay qualche anno fa a prezzo stracciato - , mappe, ecc. ) e m'incammino per raggiungere a piedi Ashton Gate: la Coronation street sembra non finire mai, ma vedo sempre più tifosi in maglia Robins per strada...la meta è vicina! Ed infatti, dopo aver passato un enorme e bellissimo parco, sulla sinistra vedo lo stadio ed il Mini-store. Compro il match programme...e poi mi fiondo al Megastore: diversi articoli mi tentano, ma decido di comprare un libro che raccoglie storie, curiosità, statistiche sulla storia del Bristol City fino al 2009; resisto alla tentazione di comprare anche il dvd della vittoria del Freight Rover Trophy del 1986, ed esco dal negozio.



Manca ancora molto alla partita, così chiedo ad una persona  informazioni sull'arrivo dei giocatori, scoprendo che sarebbero arrivati in macchina di lì a poco, e prima di raggiungere il parcheggio probabilmente si sarebbero fermati per autografi/foto. E così è andata: con una certa emozione, scambio due parole e scatto foto insieme ad alcuni giocatori (ad esempio il fresco nazionale ghanese Adomah, il capocannoniere di due stagioni fa Maynard, l'ex portiere della nazionale inglese James, ecc.).

Ma non è finita qui: qualche giorno prima di partire, su consiglio di un tifoso del forum inglese del Bristol City, avevo inviato una mail ad un membro del club (Mr Lloyd, il responsabile dei rapporti fra tifoseria e club) per chiedergli se sarebbe stato possibile effettuare un breve giro delle tribune, giusto per fare qualche foto, e lui m'aveva risposto, mostrandosi molto disponibile. Come stabilito, alle 13.30 lo aspetto alla reception della Williams Stand, e non appena lo incontro, mi tempesta di domande per capire meglio da dove nasce la mia passione; nel frattempo entriamo nello stadio direttamente dal campo, e mi illustra la struttura dello stadio, raccontandomi un po' di cose sui giocatori ai quali le tribune sono state intitolate. Dopo aver visto innumerevoli volte quello stadio...quel campo così curato...finalmente ero lì, a calpestare l'erba dove i miei beniamini avevano lottato per difendere i colori del Bristol City negli anni recenti! 


Buona panoramica dello stadio (foto: http://itfcitalianbranch.blogspot.com )



Da lì entriamo nel tunnel degli spogliatoi, ma ovviamente c'eran dentro i giocatori quindi non si poteva entrare; ci dirigiamo verso la Williams Stand, dove incontriamo casualmente Steve Lansdown, che fino a qualche mese fa era il chairman, mentre ora è ''solo'' il maggiore azionista del club!! Insomma...il mio pre-partita diventa sempre più entusismante!  Ma le sorprese non sono ancora finite, per questo tifoso arrivato dal Bel Paese: David mi spiega che deve andare al ristorante dello stadio, per intervistare due vecchie glorie del City, ovvero Paul Cheesley e Gerry Sweeney, e che se voglio posso assistere anch'io! Prima dell'intervista, faccio la conoscenza di due dirigenti del club; fra momenti divertenti e riflessioni serie, l'intervista finisce, tutti applaudono, ed uno dei suddetti dirigenti prende la parola per aggiornare i tifosi/membri del club presenti al ristorante sulla ricerca del nuovo manager e sul progetto del nuovo stadio. Il gentilissimo Mr Lloyd mi accompagna ai cancelli, dove mi indica l'entrata della Dolman Stand, e lì ci salutiamo. 
E chi se l'aspettava un pre-partita così !?
Mancano ancora circa tre quarti d'ora al match, così prendo posto nella prima fila della Dolman Stand (il mio posto era in linea con la riga di metà campo, e a nove file dal campo, quindi molto vicino), leggo il match programme, e mi godo l'attesa.






LA PARTITA

BRISTOL CITY 1-2 PETERBOROUGH (Boyd 51°, Tomlin 72°, Elliott 82°)

Come forse avrete avuto modo di vedere negli highlights trasmessi su Sportitalia, il primo tempo è stato dominato dal City, che ha giocato un buon calcio,  tenendo sempre il pallino del gioco e spingendosi con costanza in avanti, creando qualche occasione nitida e diversi pericoli in area dei Posh; gli unici pericoli creati dagli ospiti (in 2-3 circostanze) son nati da qualche disattenzione difensiva: insomma, ai punti il City avrebbe sicuramente meritato un vantaggio, anche di più gol. Piccola nota da ''moviola'': nei primi minuti un giocatore del Peterborough è stato autore di un intervento veramente duro su Adomah, e ci poteva stare l'espulsione..invece il giocatore è stato ammonito, fra le proteste del pubblico di casa.
Nel secondo tempo i Posh son partiti un po' meglio, ed alla prima vera azione di qualità han trovato il vantaggio: in questo caso la difesa non ha molte colpe, perchè Boyd ha fatto un'ottima finta, e forse anche in caso di raddoppio di marcatura avrebbe trovato il tiro vincente. I Robins comunque han reagito subito allo svantaggio, creando altre occasioni, ma non riuscendo a concretizzare, vuoi per imprecisione, vuoi per sfortuna. Come spesso accade ultimamente a questa squadra purtroppo, quando una situazione va già male, può solo che peggiorare: ecco allora che Tomlin, lasciato -stavolta sì - colpevolmente libero di tirare, scarica una bordata terrificante all'incrocio e mette una seria ipoteca sul match.
Tifoseria biancorossa attonita per qualche minuto: d'altronde, è difficile vedere la propria squadre sotto 2-0, in una partita che sembrava avviata su ben altri binari. Dopo qualche minuto di smarrimento i Robins trovano la forza di crederci ancora: attaccando prevalentemente sulle fasce con due frecce come Adomah e Campbell-Ryce, alla fine i Robins trovano il gol che riapre il match: cross di Campbell-Ryce, ed incornata -finalmente- vincente di Elliott.
Ashton Gate esulta e continua ad incitare la squadra, che sta dando l'anima in campo, lotta ed attacca, sfiorando ancora il gol...ma mancano ormai pochi minuti, e la barriera invisibile che sembra proteggere la porta di Jones resiste fino alla fine. 

match report:  http://www.bcfc.co.uk/page/MatchReport/0,,10327~57640,00.html


IMPRESSIONI E SENSAZIONI PERSONALI: dopo una prestazione così positiva sul piano del gioco, non ho potuto che essere soddisfatto di quanto hanno fatto i ragazzi...ma perdere in questa maniera lascia inevitabilmente dell'amaro in bocca. Inoltre, sommando questa partita ad altre in qualche modo simili di questo campionato (ad esempio l'incomprensibile sconfitta contro il Reading) la mia considerazione finale purtroppo è stata questa: una crisi del genere è difficilmente arginabile, quindi mai come ora la possibilità di una retrocessione è realistica.
Va detto che ci sono ancora molte partite, un nuovo manager appena assunto, possibili arrivi a gennaio..ma sembra che, indipendentemente dall'andamento delle partite, il risultato finale debba inesorabilmente punire i Robins...e quando le cose vanno così, è davvero difficle trovare una soluzione. Anche i recenti risultati - sconfitta di misura a Selhurst Park, con un rigore molto discutibile assegnato al Crystal Palace, e sconfitta casalinga contro l' Euro-Birmingham City,  al termine di una prestazione comunque discreta sul piano difensivo - non hanno aiutato... ma il motto di questo club è ormai da anni ''We always believe''...e finchè il calendario darà al Bristol City una speranza di invertire la rotta, è giusto crederci! 

Forza Bristol City, viva la Championship...ed il calcio inglese in generale!

A presto ;)







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